LINGUISTICA FORENSE

Sono molti casi giuridici che coinvolgono documenti le cui origini, la cui paternità o la cui autenticità devono essere verificate. Ad esempio, il metodo tradizionale di collegamento del documento con il suo autore comporta l'esame del documento stesso, in particolare l'identificazione della scrittura a mano o quella della macchina da scrivere e/o la datazione dell'inchiostro.
Ma l'evoluzione tecnologica sta andando sempre più oltre la penna; produciamo sempre più documenti in formato elettronico. Documenti born digital composti sul computer, inviati via fax, scritti sugli smartphone o posti in memorie elettroniche, precludono la tradizionale identificazione della grafia.
La forma linguistica di un documento, tuttavia, prescinde dal supporto su cui esso è veicolato. Ed è qui che entra in gioco la linguistica forense, ossia lo studio scientifico delle forme linguistiche applicato a scopi e contesti forensi.
In vari modi la linguistica può essere di supporto nelle indagini forensi. Ad esempio, la fonetica acustica studia le caratteristiche fisiche dei suoni del parlato quando lasciano la loro fonte (parlante), si muovono nell'aria e si dissolvono gradatamente; questo permette l'identificazione vocale. 
Ancora, la semantica, che studia il significato espresso da parole, frasi, discorsi o testi. Il punto focale dell'analisi semantica in contesti forensi riguarda la comprensibilità e l'interpretazione del linguaggio che è difficile da comprendere.
Ma è con la stilistica che si arriva alla determinazione dell'autore di uno scritto.
I metodi per l'identificazione dell'autore sono stati sviluppati principalmente per scopi biblici e poi letterari.
Ci sono almeno due tipologie di ricerche per dare paternità ad uno scritto:
1. Si potrebbe voler determinare se un autore ha scritto tutti i testi contestati, cioè, se una scrittura particolare è coerente con il resto degli scritti in possesso.
2. Si potrebbe confrontare una scrittura con gli scritti di un tot numero di possibili autori, se non ci sono evidenti autori sospetti.
La stilistica linguistica utilizza due approcci per l'identificazione dell'autore: qualitativo e quantitativo.
Il lavoro è qualitativo quando le caratteristiche della scrittura vengono identificate e descritte come caratteristiche di un autore.
Il lavoro è quantitativo quando determinati indicatori vengono identificati e quindi misurati in qualche modo, ad esempio la loro frequenza relativa di occorrenza in un determinato insieme di scritti. 
Metodi qualitativi e quantitativi si completano a vicenda e sono spesso usati insieme per identificare, descrivere e misurare la presenza o l'assenza di marcatori di stile negli scritti in analisi.

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